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I Comuni del G20s

Fonte dei dati:
Istat, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi. (2016)


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Arzachena (OT)

Rank spiagge italiane: 20°, presenze annuali 1.142.825

Celebre per la Costa Smeralda e culla di 8 straordinari siti archeologici, con 6 mila anni di storia alle spalle il Comune di Arzachena è il primo in Sardegna per numero di presenze turistiche.  

L’agglomerato di case e stazzi che nel 1880 conta appena 80 abitanti è cresciuto a ritmo esponenziale negli anni ‘60 del Novecento, quando diventa meta del turismo internazionale grazie ai progetti di sviluppo del principe ismaelita Karim Aga Khan. Da oltre 50 anni, il borgo di Porto Cervo prima, quelli di Baia Sardinia e Poltu Quatu poi, sono simbolo e traino dell’economia del turismo sardo accanto agli insediamenti abitativi di Cannigione, Abbiadori, Liscia di Vacca. 

La varietà della conformazione geografica, con verdi vallate, rilievi granitici scolpiti da madre natura come opere d’arte e 80 chilometri di costa puntellata di oltre 50 spiagge, fanno di Arzachena una destinazione unica al mondo per varietà di offerta e bellezza del paesaggio. Il promontorio di Capo Ferro a picco sul mare, la rossa scogliera frastagliata di Romazzino, l’insenatura di pietre levigate a Poltu Cuatu, la famosa roccia dell’Elefante, le distese di sabbia bianca della spiaggia del Principe, di Liscia Ruia, di Mannena, di Cala Battistoni, di Petra Manna, senza contare le preziose dune del Grande Pevero o la sabbia formata da piccole conchiglie polverizzate di Capriccioli attraggono visitatori da ogni parte del pianeta. 


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Bibione (VE)
Rank spiagge italiane: 4°, presenze annuali 5.317.064

Con una straordinaria tradizione di ospitalità e accoglienza, Bibione è tra le prime spiagge italiane per presenze turistiche. Situata nella parte più orientale della provincia di Venezia, questa località coniuga il massimo rispetto per l’ambiente con un’offerta turistica di qualità e adatta alle diverse tipologie di utenza. 

Bibione è Bandiera Blu – in maniera consecutiva dal 1996 –, è certificata EMAS e ISO 14001. È stata la prima spiaggia d’Italia a bandire il fumo dalla battigia e il suo impegno per l’ambiente e la salute continua. Amata da sempre dalle famiglie, Bibione offre servizi eccellenti per garantire una vacanza di totale relax a genitori e bambini di tutte le età.

Scegliere Bibione, oltre che per godere di spiagge, dune, pinete, valli da pesca e territori incontaminati, significa anche trovare tutto ciò che serve alla vacanza ideale: una spiaggia pulita e attrezzata dove rilassarsi, divertirsi o fare sport, strutture ricettive di qualità, le terme con le acque curative e la SPA, una gastronomia affermata che utilizza prodotti genuini e locali, un terreno urbano ed extra urbano organizzato con piste ciclabili e viali alberati, tanti eventi e la possibilità di esplorare un entroterra ricco di storia, cultura e città rinomate come Venezia o Trieste, insieme a incantevoli centri minori tutti da scoprire.


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Caorle (VE)       

Rank spiagge italiane: 5°, presenze annuali 4.284.379

Spiaggia di sabbia dorata che scende dolcemente verso il mare, una laguna (ed i suoi caratteristici casoni) in cui il tempo sembra essersi fermato, il centro storico che racconta ancora oggi la storia millenaria della città e dei suoi abitanti: questi sono alcuni degli elementi principali che fanno della Città di Caorle una fra le mete turistiche più ambite dell’Alto Adriatico.


Caorle offre ben diciotto chilometri di spiaggia: non solo nel capoluogo, dal cui centro si dipartono la spiaggia di Levante e la spiaggia di Ponente, separate da una millenaria diga, divenuta ormai un museo a cielo aperto, ma anche nelle vicine località di Porto Santa Margherita, di Lido Altanea, di Duna Verde e di Brussa, dove si trova la spiaggia naturale parte dell'oasi naturalistica di Vallevecchia.

Il cuore della località è il centro storico: antico borgo peschereccio, con le sue case dai brillanti colori, il Duomo ed il campanile cilindrico dell’ XI secolo e, a pochi passi, lo splendido Santuario sul mare della Madonna dell'Angelo.


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               Castiglione della Pescaia (GR)

Rank spiagge italiane: 15°, presenze annuali 1.397.087

Il filo conduttore dell’intera storia di Castiglione della Pescaia è rappresentato, sia nel bene che nel male, da quella parte di territorio da noi chiamata padule. Infatti, ai tempi degli Etruschi e dei Romani, la ricchezza e l’importanza delle nostre terre era dovuta all’esistenza del perduto lago Prile le cui acque, che ricoprivano l’attuale Diaccia Botrona, erano pescosissime e ricche di sale. L’intenso sfruttamento di tali acque portò ben presto al loro impoverimento e, nel corso dei secoli, il lago Prile, perdendo salinità, si trasformò in una zona paludosa, causando crescenti epidemie malariche.

Intorno al 1500 la Maremma risultava essere una terra spopolata, dove dilagavano la malaria e la morte e solo con il dominio fiorentino iniziarono le opere di bonifica. Nonostante le zanzare e la malaria, il padule ha continuato, però, ad essere simbolo di vita per la nostra gente, in quanto, quando si moriva di malaria, si “campava” grazie alla caccia e alla pesca in padule e alla raccolta di giunco, biodolo, canna e quant’altro il padule offriva. Oggi la Diaccia Botrona, ricca di uccelli migratori e di uccelli acquatici, è considerata l’area umida più importante d’Europa, alla quale, per effetto della Convenzione firmata nel 1971 a Ramsar, in Iran, è stato conferito un riconoscimento di valore internazionale. Emblema del padule, e della sua bonifica, è Casa Ximenes, ribattezzata dai castiglionesi con il nome di Casa Rossa. Tale costruzione, realizzata nel XVIII secolo dall’ingegnere gesuita Leonardo Ximenes, che fu incaricato dal Granduca Leopoldo dei lavori di bonifica, serviva a regolare, con un sistema di cateratte, il deflusso delle acque e costituiva un passaggio obbligato per la pesca delle anguille. Oggi, all’interno di questo splendido edificio baluardo del padule, è presente un museo multimediale con tre sofisticate telecamere mobili che puntano sulla Diaccia.

Castiglione della Pescaia vanta origini molto antiche: le prime forme di popolamento risalgono a circa sessantamila anni fa, mentre i primi insediamenti urbani si devono agli Etruschi che, solcando i nostri mari con le loro navi, giunsero al perduto lago Prile e fondarono la città di Vetulonia, antenata di Castiglione stessa. Con l’avvento di Roma sorse sulle nostre terre il villaggio di Salebrone, famoso tra i romani per il clima mite, i colli ricchi di selvaggina, il lago pescosissimo e le sue saline. Dopo la caduta dell’Impero Romano e le incursioni barbare, Ottone I, imperatore della Germania, giunto in Italia con il suo forte esercito, cedette le nostre terre a Pisa, che vi dominò, all’incirca, fino alla fine del 1300, sfruttandone le ricchezze e contribuendo in tal modo al progressivo insabbiarsi del porto, il che provocò uno stagnamento delle acque del lago, causa di crescenti epidemie malariche. Con il declino di Pisa, Castiglione della Pescaia si trovò ad essere privata di difesa e di ogni aiuto militare, per cui, il 18 luglio del 1404, gli abitanti del paese, riunitisi nel Consiglio Generale, decisero di porsi sotto la protezione e il dominio del Comune di Firenze: i fiorentini, dettate alcune clausole, accettarono. La protezione di Firenze veniva rinnovata ogni decennio ma, nel 1447, Alfonso d’Aragona, Re di Napoli, mosse con il suo esercito verso nord, conquistando Castiglione della Pescaia e gran parte delle terre vicine. Il dominio aragonese si protrasse per più di 100 anni, comportando un forte sfruttamento delle nostre terre, che furono devastate dalla malaria e dalle scorrerie dei Turchi. Quando ormai il territorio si era impoverito ed il lago Prile, prosciugandosi, si era trasformato in una palude stagnante, l’intera area nel 1559 fu venduta a Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, Duca di Firenze e di Siena.

Con tale acquisto nel 1559, dopo 112 anni, i fiorentini tornavano a Castiglione della Pescaia, non più come protettori, bensì come padroni. Sotto la casata medicea, però, i castiglionesi vissero un periodo di sicurezza e di distensione; inoltre i Medici iniziarono l’opera di bonifica delle nostre terre, che continuò con la successiva casata dei Lorena, i quali dettero una spinta decisiva a tale importante opera, incaricando padre Leonardo Ximenes, gesuita, astronomo e idraulico, della direzione dei lavori. Nel 1859 avvenne l’annessione di Castiglione al Regno d’Italia e l’opera di bonifica non era ancora terminata, continuò con alterne vicende fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Con il debellamento della malaria, la zona dove nei secoli passati era presente il lago Prile tornò ad essere importante, prendendo il nome di Diaccia Botrona.
L’entroterra è ricco di ambienti naturali bellissimi e di piccoli centri, come Buriano, Tirli e Vetulonia, che aspettano soltanto di essere riscoperti e valorizzati.
Buriano appartenne alla potente famiglia locale dei Lambardi. Dopo tentativi di espansione da parte di Siena, il paese passò sotto il dominio pisano e nel 1398 fu conquistato dagli Appiani di Piombino; nel 1815 entrò a far parte del Granducato di Toscana. La Chiesa di Santa Maria Assunta conserva interessanti affreschi e pitture del XV-XVII secolo; nella Chiesa si conserva una reliquia di San Guglielmo, Patrono del Comune. A distanza di 4 km. dal paese, c’è il Romitorio, edificato nel 1597 da padre Giovanni da Batignano, nel luogo in cui la Madonna apparve a San Guglielmo, che qui si rifugiò prima di fondare il Monastero di Malavalle. Immerso nel verde di un bosco di lecci e castagni, ad una altitudine di 580 metri, sorge Tirli. Nonostante la vicinanza al mare, ha tutte le caratteristiche di un centro collinare, con un clima fresco e asciutto, ideale nel periodo estivo. Nella tipica vegetazione mediterranea che circonda l’abitato, trovano rifugio molte specie faunistiche, come caprioli, lepri, fagiani, ma, soprattutto, il cinghiale, che è diventato una delle specialità gastronomiche della zona. Nella Chiesa di Sant’Andrea si conservano alcune reliquie di San Guglielmo; il parroco custodisce la costola del drago ucciso, secondo la leggenda, dal Santo. Vetulonia è oggi un piccolo borgo, che, dall’alto di un poggio, sulla valle del fiume Bruna, domina la pianura grossetana. Fu una delle più ricche e fiorenti città dell’Etruria settentrionale, ricordata da importanti fonti letterarie dell’antichità. Le sue antiche necropoli, delle quali rimangono, oggi, imponenti ruderi, hanno restituito una grande quantità di reperti archeologici, oggi visibili nel Museo civico-archeologico presente nella frazione.

Punta Ala è situata a soli 20 minuti da Castiglione della Pescaia, in direzione Follonica, è una delle più esclusive località turistiche del litorale tirrenico. Rinomata per l’attrezzatissimo porto turistico, nel quale è possibile passeggiare fra negozi e ristoranti, ammirando imbarcazioni di ogni tipo e le numerose regate che periodicamente vi vengono organizzate. In passato, il timore di invasioni piratesche fece sì che venissero innalzate diverse torri a difesa di questo tratto costiero, tra cui la Torre Hidalgo, il Castello di Punta Ala e la torre degli Appiani costruita sull’isolotto dello Sparviero.

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Cattolica (RN)   
Rank spiagge italiane: 14°, presenze annuali 1.841.656

Cattolica, cullata dal mare, ornata da spiagge dorate, circondata da verdi colline, è una città giardino con tradizione turistica ultracentenaria, fregiata del nome di “Regina” in virtù dell'eleganza che da sempre la contraddistingue.

Componenti legate al passato, come le antiche strade, le chiese, il mercato coperto, le vecchie case dei pescatori, il porto peschereccio, rendono Cattolica una città autentica e con un'identità vera e percepibile.
Con un entroterra ricco di gioielli di inestimabile bellezza, naturale approdo al mare della Valconca, Cattolica è da sempre meta ideale per “respirare”.

Fondali bassi, tramonto e alba sul mare tranquillo protetto dalla baia, brezza leggera tra spiagge ampie ed attrezzatissime, sono la cornice di chi da oltre 100 anni ha l'ospitalità come passione e professione.

L'ospitalità Romagnola a Cattolica si sublima anche nella cultura del cibo e del mare, in virtù della sua tradizione marinaresca tutt'oggi vanta una flotta dedicata alla pesca che giornalmente porta a riva tesori quali la “vongola di Cattolica”, eccellenza culinaria e tipicità del posto, che insieme alla pasta tirata a mano, alla freschezza del pesce cotto alla griglia, accompagnato dalla piadina e innaffiato da un buon vino, rappresentano l'emblema della cucina della tradizione locale.


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Cavallino -Treporti (VE)

Rank spiagge italiane: 2°, presenze annuali  6.016.308,00   

Cavallino-Treporti, capitale europea del turismo all’aria aperta, con oltre 6 milioni di presenze, è la prima spiaggia del Veneto e la seconda d'Italia.

E’ una lunga fascia di terra immersa tra il mar Adriatico e la Laguna di Venezia che risponde ad una domanda crescente di turismo a contatto con la natura, senza rinunciare a servizi di primordine: oltre a campeggi e villaggi turistici, la destinazione offre hotel e b&b.

La località punta a diventare un parco turistico integrato anche con le attività economiche presenti, con la natura e con l’enogastronomia che caratterizzano la località.

Cavallino-Treporti si contraddistingue anche per l’ottenimento delle Bandiere Blu, Verde e Gialla che qualificano le spiagge, la balneabilità, la ciclabilità e il territorio.

15 chilometri di costa per scoprire il patrimonio storico e naturale di questa terra che diventano occasione per fare esperienze da raccontare e vivere. La località propone percorsi da fare a piedi o in bicicletta alla scoperta della natura e delle peculiarità ortofrutticole a km 0.

Una forte presenza storica contraddistingue Cavallino-Treporti: torri telemetriche, batterie, bunker e caserme che rappresentano un antico sistema costiero di fortificazioni che risalgono alla Grande Guerra. Il museo Batteria Pisani ospita mostre espositive che ripercorrono le principali tappe storiche della Grande Guerra e del territorio, Batteria Amalfi è museo di sé stessa e dal 2018 sono visitabili anche i percorsi espositivi di Batteria Radaelli e Batteria San Marco.
 


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Comacchio (FE)
Rank spiagge italiane: 12°, presenze annuali 2.058.684

Il grande delta del Po ha disegnato il paesaggio. Nei secoli, fra isole e barche Comacchio era sicuro luogo d’approdo e di partenze lungo le rotte del grande mare e i fiumi interni. Qui si stabilirono greci ed etruschi e diedero vita ad un fiorentissimo emporio commerciale. Il sale divenne moneta sonante per i traffici longobardi. L’acqua portava terra verso il mare, le valli da pesca si racchiudevano e le dune sabbiose orlavano la costa. Nel seicento lo stato pontificio costruì una città nuova, con ponti e canali per portare acqua viva fra le genti. Nel Settecento si innalzò la nuova Cattedrale cittadina e l’Ospedale degli Infermi ora scrigno del Museo Delta Antico.

Oggi come allora Comacchio conserva le testimonianze della sua rinascenza secentesca ed il ponte monumentale Trepponti (detto Pentarco) con le sue cinque scalinate, si apre verso il suo nucleo storico. La costa accogliente, con i suoi sette centri balneari, parla il linguaggio contemporaneo del turismo, con le spiagge ampie di sabbia bianca e tutte le possibilità dell’ospitalità a contatto con un natura integra conservata all'interno del Parco Regionale del Delta del Po, riconosciuto come riserva della biosfera dall'UNESCO. La città si protende verso le sue valli in cui, da secoli, altre creature trovano rifugio: le anguille che vi sostano per anni e poi, richiamate dall’amore, prendono la via del mare per tornare in quell’oceano da cui sono venute.

Comacchio, città di storia, di anguille e di turismo. Punto di arrivo, di partenza e di ritorno. 


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Grado (GO)
Rank spiagge italiane: 19°, presenze annuali 1.231.373

Sospesa tra la terra e il mare, Grado, conosciuta anche col nome di Isola d’Oro per la sua sabbia finissima baciata dal sole, sorge in mezzo alla più settentrionale delle lagune dell’Adriatico e vanta duemila anni di storia, tutt’ora visibile percorrendo le calli dell’antico castrum romano. 

Il mare calmo e pulito, l’acqua poco profonda che digrada dolcemente, le numerose spiagge di sabbia fine tutte orientate verso sud, uno dei più importanti stabilimenti termali italiani e le coinvolgenti attività d’animazione per grandi e piccoli, nonché la buona cucina, i comodi locali di ristoro e le numerose strutture ricettive, rendono questa località molto sicura e protetta. Per gli amanti dello sport Grado offre occasioni di divertimento sia in acqua (vela, canoa, kitesurf) che su due ruote, regalando chilometri di piste ciclabili e romantici percorsi nel verde costeggiando il mare, zone umide di particolare pregio e le aree naturalistiche lagunari. Scenario incantevole d’indiscutibile bellezza e straordinaria ricchezza naturale, la laguna di Grado si estende su 90 km quadrati e comprende due riserve naturali che ne custodiscono la biodiversità: la Riserva della Valle Cavanata e l’isola della Cona. 

Questa attenzione che da sempre Grado riserva ai suoi ospiti fa sì che da 30 anni la località venga insignita della Bandiera Blu per la qualità ambientale, una garanzia per la proprietà dell’acqua e dei servizi. Un riconoscimento prestigioso a una località che sostiene un progetto dove l’ambiente non solo viene tutelato e valorizzato, ma anche costantemente migliorato. 



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Jesolo (VE)
Rank spiagge italiane: 3°, presenze annuali 5.347.470

Jesolo, località balneare di punta della costa veneziana, con la sua spiaggia di finissima sabbia dorata che si estende per quasi 15 chilometri dal caratteristico Porto di Cortellazzo fino al Porto di Piave Vecchia. Un sistema città dinamico e a 360 gradi con oltre 350 alberghi, 7000 appartamenti turistici, 80 mila posti letto e 1200 esercizi commerciali, capace di dare risposta agli oltre 5 milioni e 250 mila turisti che la visitano annualmente.

Jesolo città di mare, con le bellezze dell’Adriatico e del suo litorale, località dalle grandi opportunità ambientali, offerte dal comprensorio vallivo della Laguna Nord di Venezia, patrimonio UNESCO, dalla verde e tranquilla pineta e dal suo entroterra.

Jesolo città del turismo, dello sport, della cultura e del tempo libero, con i quasi 700 eventi organizzati, tra concerti, feste in spiaggia, appuntamenti culturali e manifestazioni sportive, che accompagnano turisti e cittadini durante la stagione estiva e oltre.

Jesolo è tutto questo, una realtà dalle mille sfaccettature, tutta da scoprire.

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Lignano Sabbiadoro (UD)
Rank spiagge italiane: 7°, presenze annuali 3.497.979

Lignano è stata spesso definita una città “inventata”, costruita agli inizi del Novecento su terra bonificata e divenuta Comune autonomo il 21 Luglio del 1959. In seguito al boom economico degli anni Sessanta, è giunta la sua consacrazione quale meta privilegiata di un turismo estivo proveniente da ogni parte d’Europa, permettendole di assurgere tra le più importanti località balneari d’Italia. Per questo motivo, pur essendo una località tutto sommato giovane, Lignano possiede una storia densa, viva e colma di aspetti degni di essere raccontati e testimoniati anche oltre i confini nazionali.

Le bellezze naturalistiche, oltre alle strutture architettoniche ed urbanistiche, sono in grado di rivelare come Lignano abbia saputo evolversi ed adattarsi alle nuove esigenze turistiche, riuscendo però a mantenere pressoché intatta l’ossatura storica appartenente alla comunità dei residenti. L’emozione sprigionata dall’osservazione del mare, della spiaggia, delle pinete, delle darsene, degli ornamenti floreali cittadini, delle soluzioni urbanistiche volte all’innovazione fin dalle origini, è così immediata e potente da permettere di comprendere facilmente le ragioni per le quali la Florida d’Italia, secondo la definizione hemingwayana, sia riconosciuta da molti decenni quale tappa fondamentale nella vita di centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, una Città cosmopolita ed in costante divenire.


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Rimini

Rank spiagge italiane: 1°, presenze annuali 7.093.796

Tutti conoscono Rimini perché è una delle località di vacanze più famose in Europa. Buona parte della sua popolarità deriva dai suoi 250 stabilimenti balneari, dagli oltre mille alberghi che si affacciano sul mare (dal Grand Hotel caro a Fellini, agli hotel di design, fino alla pensione a conduzione familiare), dai parchi tematici, dalle mille occasioni di divertimento e dal buon cibo: dallo street food dei ‘baracchini’ di piadina, fino ai ristoranti stellati.

E' la città che più di ogni altra rappresenta la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza.
Un ricco e variopinto immaginario in cui hanno intinto il pennino registi, intellettuali, scrittori, cantautori. E il genio di Federico Fellini che più di ogni altro riuscì ad elevare i propri natali riminesi a segno di una poetica universale.

Ma Rimini, anzi l’antica Ariminum, è anche una città d’arte con oltre 22 secoli di storia. Un patrimonio unico al mondo riassunta in un quadrilatero di poche migliaia di metri quadrati, di cui restano tracce importanti come l'Anfiteatro e la Domus del Chirurgo, il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi anni con la più completa collezione di strumenti chirurgici dell’antichità, un unicum in Italia, una piccola Pompei nel cuore della città. O come l’Arco d’Augusto, punto di arrivo della Via Flaminia, oppure il Ponte di Tiberio, starting point della Via Emilia e della Via Popilia. A Rimini, nei primi anni del Trecento, si è formata una scuola di pittura giottesca, che rappresenta uno dei capitoli fondamentali della storia dell'arte e di cui la chiesa di Sant’Agostino e il Museo civico conservano molte opere. Tra queste, il crocifisso di Giotto nel Tempio Malatestiano, opera di Leon Battista Alberti.

Rimini è stata poi il feudo di Sigismondo Malatesta, che fece realizzare due tra le testimonianze più alte del Rinascimento italiano: il già citato Tempio Malatestiano, e Castel Sismondo, la sola opera ossidionale superstite di Filippo Brunelleschi.
Rimini è la città del Teatro “Amintore Galli”, capolavoro neoclassico di Luigi Poletti, inaugurato da Giuseppe Verdi nel 1857 con L'Aroldo; uno degli esempi più significativi dell'architettura teatrale dell'Ottocento, lesionato dai bombardamenti del 1943 e ora, dopo un intervento di totale ristrutturazione, in procinto di essere riaperto.

Un concentrato di bellezza che da alcuni anni la città sta recuperando e valorizzando.
La città offre un ricco calendario di eventi, a cui si affiancano gli appuntamenti legati al congressuale e al turismo d'affari, grazie alla presenza della Fiera (la terza più grande in Italia) e del Palacongressi, il più grande d'Italia, una delle strutture più versatili, eleganti e all’avanguardia a livello internazionale.

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